
Convento di Santa Maria del Carmine
Un pregevole complesso monastico seicentesco fondato dai Carmelitani Scalzi, celebre per il chiostro affrescato dai fratelli Carlo e Giovanni Ferro e la chiesa arricchita dagli splendidi cicli pittorici di Pietro Antonio Ferro.
I Carmelitani si insediano a Tricarico nel 1605 su sollecitazione del nobile Giovanni Antonio Russo, il quale destina all'Ordine monastico un considerevole lascito utile sia all'edificazione del convento sia della chiesa annessa. Entrambi sono di dimensioni modeste ma ricchissimi di opere pittoriche ed affreschi seicentesche di eccezionale valore artistico e narrativo.

Nel chiostro del convento hanno lavorato i fratelli Carlo e Giovanni Ferro, figli del celebre Pietro Antonio. Dipinsero nelle lunette Scene bibliche relative ai profeti Elia ed Eliseo, storie dell'ordine carmelitano, e nei tondi santi e vescovi dell'Ordine, creando un suggestivo ciclo affrescato datato intorno al 1642 che unisce la devozione all'esaltazione delle figure storiche dei Carmelitani.

La chiesa del Carmelo, riedificata nel 1612 sopra le fondamenta dell'antica cappella di Santa Maria del Soccorso, presenta un impianto a navata unica terminante con un presbiterio quadrato. L'intero spazio interno è stato mirabilmente affrescato da Pietro Antonio Ferro. Tra le opere principali spiccano le pareti sinistre con la tragica "Strage degli innocenti", la "Circoncisione", la "Trasfigurazione" e la pregevole tela della "Crocifissione" del 1616.

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Dove si trova
Strada provinciale Tricarico-Boccanera, 75019 Tricarico (MT)