
Palazzo Ducale
La residenza dei signori di Tricarico, dai Sanseverino in poi: oggi ospita il museo archeologico cittadino.
Il palazzo fu il centro del potere feudale di Tricarico. Vi abitarono i Sanseverino, conti e poi principi, e dopo di loro le famiglie che ne ereditarono il titolo: i portali in pietra recano ancora gli stemmi dei Revertera e dei Pignatelli, scolpiti accanto agli ingressi.

Furono proprio i Sanseverino a fare di Tricarico una città di rango. Con loro convissero comunità diverse — nel Quattrocento un'importante presenza ebraica, nel Cinquecento una comunità albanese legata a Erina Castriota Scanderbeg, moglie del principe Pietro Antonio e nipote dell'eroe albanese Giorgio Castriota — segno di un borgo aperto e popoloso.
Le sale di rappresentanza, le finestre lavorate e i cortili interni raccontano il fasto che la città conobbe tra Rinascimento ed età moderna, quando era tanto nota da essere l'unica città lucana raffigurata nel celebre atlante europeo Theatrum urbium del primo Seicento.

Oggi l'edificio è stato restituito alla cittadinanza come sede museale: nelle sue stanze è allestito il museo archeologico, che raccoglie i reperti del territorio.

È il luogo giusto per ricomporre il filo della storia di Tricarico, dal mondo antico delle colline lucane fino ai secoli del potere feudale, prima o dopo aver percorso i vicoli del centro.
Completa la tua giornata di esplorazione scoprendo l'ospitalità del territorio: trova il posto ideale dove dormire a Tricarico o dove gustare un pranzo tradizionale.
Dove si trova
Centro Storico, Tricarico (MT)